sabato 22 settembre 2012

Leggende metropolitane....Giapponesi 1


Oggi voglio parlarvi di una leggenda metropolitana giapponese, dalla quale hanno tratto una trilogia cinematografica, e della quale sono venuta a conoscenza grazie  ad una cosplayer che ho conosciuto ad Etnacomics.

Cosplayer Etnacomics 2012
Si dice che una madre impazzita abbia ucciso due dei suoi figli e abbia convinto il suo terzo figlio ad ucciderla. Preso dal panico questo le avrebbe squarciato solo la bocca con un paio di forbici.
Da quel momento si dice che il fantasma di questa donna, con la bocca squarciata e con a mano un paio di forbici si aggiri per il Giappone chiedendo a bambini e adolescenti "Sono Bella?" per poi squarciar loro la bocca e farli a pezzi.



Da questa leggenda urbana è stato tratto il film horror "Carved-Slit Mouthed Woman" del regista giapponese Koji Shiraishi, che ha dato origine al sequel "A Slit Mouthed Woman 2" e al prequel "A Slit Mouthed Woman 0: The Beginning".


Imagine tratta dal film

Spiriti Kodama 木魂


I kodama 木魂  sono spiriti della natura tipici del folklore giapponese. Vivono tra gli alberi della foresta e ogni pianta ne ha più di uno, come se questi ne fossero figli.
Più l’albero è vecchio, più kodama vivranno tra i suoi rami.
Secondo la tradizione, vederli è di buon auspicio e significa che il luogo è vitale e pieno di energia positiva. Di conseguenza abbattere un albero ritenuto dimora di un kodama è di cattivo auspicio; per questo i giapponesi usavano segnare i tronchi di quegli alberi con una speciale corda.  Gli spiriti Kodama sono simili alle ninfe greche degli alberi, le driadi.


venerdì 7 settembre 2012

I fuurin 風鈴

Fuurin o campanelle al vento, in Giappone vengono appesi alle grondaie ed agli infissi delle abitazioni, ma anche alle verande e nei portici di queste e degli esercizi commerciali. Si usa inoltre farli pendere ai rami più bassi degli alberi ed a supporti di qualsiasi genere.
Nei mesi estivi, la stagione più calda ed umida in Giappone, i fuurin vengono appesi e lasciati tintinnare al vento in tutta la nazione, producendo un suono che pervade le campagne ed i centri più piccoli, ma anche le metropoli grazie al forte attaccamento dei Giapponesi nei confronti delle loro tradizioni di popolo più intime ed identificative. In questi mesi, infatti, i suoni caratteristici di queste terre sono quelli generati appunto dai fuurin, insieme al coro delle onnipresenti cicale ed al suono dei fuochi artificiali hanabi.
Il fuurin, lungi da realizzare un'indubbia funzione decorativa, nasce e tutt'oggi adempie a due scopi fondamentali. Si ritiene infatti che, da una parte renda il caldo afoso dell'estate meno pesante ed opprimente, grazie ad un suono molto delicato e rinfrescante per l'ambiente. D'altra parte è antichissima e mantenuta ancora in auge per il fuurin una funzione cultuale basata sulla credenza che il loro suono tenga lontani gli spiriti maligni dai luoghi abitati.
Inoltre, proprio per la loro estrema diffusione, molte città giapponesi sn state costrette ad emettere delle ordinanze per regolarne l'utilizzo, soprattutto la notte e con il mal tempo.


giovedì 6 settembre 2012

Dango 団子





Li avrete sicuramente visti in qualche manga o anime....i dango 団子 sono simili agli gnocchi, spesso serviti infilzati ad uno spiedino e con del the verde.

Esistono molte varietà di dango che prendono solitamente il nome dal condimento servito su o con essi.

Anko: Comunemente conosciuto come una pasta di fagioli rossi (addolciti), mentre ingredienti diversi dagli azuki vengono usati in rare occasioni. An-Dango è il gusto più popolare in Giappone.

Bocchan dango: Dango che ha tre colori. Il primo è colorato dai fagioli rossi, il secondo da uova, e il terzo dal tè verde.

Chichi dango: Leggeri treats un po' dolci mangiati solitamente come dolci.

Goma: semi di sesamo. È sia salato che dolce.

Kinako: Farina di soia tostata.

Kushi dango: Dango tenuti da uno spiedo

Mitarashi: Uno sciroppo ricavato dallo shouyu (salsa di soia), dallo zucchero e dall'amido.

Teppanyaki: Dango in uno spiedo con un sapore piccante di teppanyaki.
 

giovedì 30 agosto 2012

Gatti portafortuna


ll Maneki Neko 招き猫 è una scultura giapponese conosciuta come "gatto della fortuna o del denaro" che raffigura un gatto che chiama con la zampa alzata. Solitamente viene esposta in negozi e attività commerciali per attirare denaro e clienti!!!
Questi simpatiche statuette si trovano di tanti colori ognuno dei quali è associato ad una caratteristica.

  • Tricolore: Il colore di base è bianco, con macchie nere e arancioni disposte a caso. Questa colorazione è considerata particolarmente fortunata ed è quella più popolare per i Maneki neko. La credenza potrebbe essere correlata alla rarità di questa colorazione nei gatti bobtail giapponesi, ai quali è ispirata la rappresentazione del Manei Neko. In Giappone questo colore è chiamato Mi-ke, che significa tre-pellicce (o tri-pelo).
  • Bianco: I gatti bianchi indicano purezza e sono il secondo tipo per diffusione.
  • Nero: Si dice che i Maneki neko neri portino buona salute e tengano lontano gli influssi negativi. Sono molto apprezzati dalle donne perché dovrebbero essere particolarmente efficaci nel tenere lontano i molestatori.
  • Rosso: Anche il rosso è un colore protettivo, e si ritiene che tenga lontani gli spiriti maligni e la malattia.
  • Oro: associato con la ricchezza, il benessere economico.
  • Rosa: Benché non sia un colore della tradizione, attualmente è un colore popolare ed è associato all'amore.
  • Verde: Si dice che porti riconoscimenti accademici e protegga dagli incidenti stradali.

  • I Maneki neko di solito hanno un qualche accessorio attorno al collo, che può essere un fazzoletto o una sciarpa, ma il più comune è il collare, un campanello e un bavaglino decorativa. Questi oggetti sono molto probabilmente ad imitazione di quelli che erano gli accessori ornamentali per gatti in voga tra le famiglie benestanti durante il periodo Edo. Venivano usati collari rossi fatti con un  fiore(lo hichirimen), e piccoli campanelli erano attaccati per decorazione e per tener traccia del gatto nei suoi spostamenti.
    Il bavaglino al collo potrebbe anche essere correlato a quelli che spesso ornano le statue della divinità Bodhisattva Jizo. Statue di Jizo si possono trovare a protezione dell'ingresso di santuari e cimiteri. Jizo è il protettore dei bambini ammalati e morenti e i genitori riconoscenti di bambini guariti da una malattia mettono un bavaglio attorno a Jizo come dono di ringraziamento.


    Un pò di...Giappone 日本

    
                                                                                                           
                                           Maneki Neko 招き猫
                                                                                                
                                                                                                       
                                                                                                                               
    
    Maneki neko portachiavi


    Maneki neko orecchini
      

    
    Okame
    
    Bambole DARUMA












    Okame













    mercoledì 29 agosto 2012

    Il mio nuovo logo


     
    Eccolo finalmente…dopo tanta attesa sono riuscita ad averlo!!! Che ve ne pare?